casa-greca-antica

Benvenuti nelle case … dell’Antica Grecia!

La casa greca antica com’era fatta?

Studiando storia, guardando un documentario o visitando un museo o un sito archeologico vi siete mai chiesti com’erano le case dei Greci, dei Romani o anche popoli più antichi o più lontani come i Babilonesi o Aztechi?

Oggi vogliamo fare un tuffo nel passato e farvi conoscere le case di popoli e culture antiche e inizieremo dalla patria della filosofia e della democrazia: l’Antica Grecia!

Ora, chiudete gli occhi. Siamo per le strade di Atene nel 431 a.C. Il giovane aiutante del vasaio è di nuovo in ritardo nella consegna delle anfore, il sarto sta finendo di rifinire il peplo color zafferano per una ricca signora e un gruppo di uomini al centro dell’agorà sta discutendo animatamente di politica.

Ci allontaniamo dai ritmi frenetici e infilandoci in una piccola via ci imbattiamo in una casetta non tanto grande, ma con un bel cortile curato e profumato di narcisi e da una piccola finestra ecco una donna con i capelli elegantemente raccolti seduta al suo telaio.

Solitamente le case dei ceti più poveri erano costituite da un paio di vani, mentre i ricchi abitavano in dimore più grandi e spesso distribuite su due piani. Gli artigiani e i commercianti ospitavano nelle loro abitazioni anche le botteghe e i negozi … quello che si dice “casa e lavoro”.

Le stanze si affacciavano su un cortile di forma rettangolare, ma contavano poche e strette finestre così che dalla strada non era possibile vedere ciò che accadeva all’interno.

I pavimenti erano di solito in terra battuta, mentre quelli delle stanze di rappresentanza, il nostro soggiorno, potevano anche essere ornati da mosaici. I muri erano piuttosto leggeri e composti di mattoni crudi o di pietre tenute insieme dalla malta e le pareti intonacate venivano dipinte solitamente di rosso. Ovviamente le case delle persone più ricchi potevano vantare affreschi e arazzi pregiati che stupivano l’ospite e esprimevano la potenza e la ricchezza della famiglia.

In tutte le case, sia modeste sia più ricche, la camera più importante, più curata e più decorata era l’andron che letteralmente significa “stanza degli uomini”. Qui il padrone di casa riceveva i suoi ospiti, ovviamente tutti uomini, ed era la stanza in cui si svolgeva il simposio, il banchetto, mentre si discuteva di politica e di affari.

Alle donne, che all’epoca non partecipavano alla vita pubblica e agli affari dei mariti, era riservata una zona, chiamata gineceo, in cui si trovava la stanza da letto della padrona di casa, le cellette delle ancelle e la sala dei telai. Nelle ville delle famiglie più benestanti, il gineceo occupava il retro della casa e si affacciava in un secondo giardino più piccolo rispetto al principale.

Lasciamo i soggiorni e le stanze delle donne e ci spostiamo in un’altra stanza, più piccola, piena di attrezzi e bracieri … è la cucina. In realtà, nell’Antica Grecia non esisteva la cucina così come la intendiamo oggi: c’erano delle stanze in cui si riponevano tutto l’occorrente per preparare i pasti, ma solitamente i bracieri per la cottura dei cibi venivano posizionati anche fuori nei cortili.

E i bagni? Bè, dimenticatevi lavandini e docce di design! I bagni erano molto spogli e molto piccoli … considerate che si utilizzavano i vasi da notte.

Erano case dalla struttura e dall’arredamento molto semplice quelle dell’antica Grecia, ma siamo sicuri che ognuno di quelle abitazioni ha la sua storia da raccontare, le risate, i pianti e la vita di chi ci ha vissuto … proprio come accade oggi.

Los comentarios de esta entrada están cerrados